Chi non ha ancora i segni delle bretelle degli zaini scolastici sulle spalle? Vocabolari, libri, diario, ecc… Ecco!!! Sembra che grazie al nuovo decreto del governo sarà rinchiuso nel libro (appunto) dei ricordi. A partire dall’anno prossimo secondo il decreto legge del Ministero dell’Istruzione, in vigore già da due settimane, cambierà completamente la didattica scolastica. Anche nelle scuole italiane infatti verrà finalmente introdotto il libro digitale. Già precedentemente in alcune scuole italiane si era cercato di affiancare la versione cartacea a quella digitale, ma adesso il Ministero ha deciso di fare il grande salto, sia per fare risparmiare le famiglie visto il costo elevato dell’acquisto dei libri scolastici, sia per favorire le nuove generazioni Hi-tech abituate all’utilizzo di Tablet e PC.

Dall’anno prossimo il cartaceo verrà abbandonato del tutto a favore della versione digitale del libro? Le eventuali appendici alla versione cartacea potranno essere acquistate solo in rete? Queste ed altre saranno le domande tanto agognate per molti professioniste (allettati dal bisness) e pure se non soprattutto per molti genitori che si vedranno recapitare dai propri figli “messaggini” neanche troppo velati riguardo al regalo Hi-tech di moda, giusto per no sfigurare dinnanzi ai propri compagni liberi dal fardello dello zaino pesante e fuori moda. Ma tant’è, l”importante è che tutti siano felici. Quelli che fanno affari e quelli (come i ragazzi) che risparmieranno le loro povere schiene alla dea educazione.

Ovviamente questa riforma favorirà la vendita di Tablet, che siano della Mela o dei concorrenti più spietati. L’acquisto dei Tablet sarà sempre a carico delle famiglie, ma le scuole saranno obbligare fornire in prestito i Tablet alle famiglie che non si possono permettere l’acquisto. Gli stessi docenti inoltre potranno creare i propri libri digitali e fornirli agli studenti come compendio ai libri ufficiali. Sicuramente si tratta di una rivoluzione importante, che magari risulterà vincente, ma tuttavia non priva di ostacoli ed incognite, prima su tutte la possibilità di questi apparecchi di distrarre gli alunni con mille alternative oltre al libro da capire durante la lezione. Ma, infondo tutto deve andare avanti. E tutto sommato se io fossi un ragazzino che deve iniziare la sQuola, sarei esaltatissimo dall’idea di poter usare uno strumento come l’iPad. Certo si corre il rischio di avere una generazione incapace di scrivere una frase con carta e matita, … oH!!!  Un po’ come tutta la classe medica italiana! 😛

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